Life as an art

Nia parla di “Life as an art” riferendosi alla capacità di trovare bellezza ed ispirazione in quello che ci circonda nella vita di tutti i giorni.

immagine: Life as an art

Life as an art

In una magnifica giornata dai colori accesi, lo scorso autunno, passeggiando nel parco del Castello di Miramare a Trieste, la mia attenzione è stata attirata da dei fogli di carta buttati in mezzo all’erba: avvicinandomi mi sono accorta che si trattava di spartiti musicali francesi degli anni 30 del secolo scorso. Durante tutta la passeggiata la bellezza ha riempito i miei occhi e il mio cuore: i rossi delle foglie in contrasto con il mare, il bianco abbacinante del castello, il suono dell’acqua. Ma quei fogli, così delicati, abbandonati sul terreno, mi hanno completamente rapita, come di fronte ad una opera d’arte.  

Scoprire la bellezza in quello che ci circonda, riceverne ispirazione come di fronte ad una opera d’arte, soprattutto In questo momento così delicato che stiamo vivendo, dove siamo oppressi da notizie negative e preoccupanti, è una strategia per allentare la tensione, per riconnetterci con noi e con un senso positivo della nostra realtà quotidiana.

Nia parla di “Life as an art” riferendosi alla capacità di trovare bellezza ed ispirazione in quello che ci circonda nella vita di tutti i giorni.

Quando si parla di arte il pensiero corre ad oggetti come dipinti, sculture, oppure alla musica e a poche altre cose. Ci viene insegnato ad apprezzare queste espressioni umane e a considerarle esteticamente superiori rispetto alle cose che ci circondano nel quotidiano. Impariamo a porci davanti ad esse con un atteggiamento e una predisposizione d’animo diversa.

Cosa può accadere se cambiamo prospettiva, decidendo di guardare, con lo stesso interesse ed ammirazione che riserviamo all’opera d’arte, quello che ci circonda nella vita di tutti i giorni?  

Quando ci troviamo di fronte ad una opera d’arte siamo disposti a contemplare e, nel silenzio della contemplazione, a iniziare un dialogo intimo tra noi e l’oggetto contemplato, a vedere l’invisibile, a scoprire lo sconosciuto, a reinterpretare e comunicare?

Se siamo disposti a posare lo sguardo su quello che ci circonda con lo stesso atteggiamento di apertura e di dialogo, senza pregiudizi, inneschiamo un processo simile a quello che possiamo sperimentare per esempio meditando o danzando.

Prendere in considerazione che la vita quotidiana può essere fonte di ispirazione come una opera d’arte arricchisce l’esperienza che ne deriva.

Quando siamo ispirati da un’opera e dalla bellezza, inaliamo energia: la radice latina della parola ispirare significa proprio inalare. Percepire il mondo che ci circonda come una opera d’arte permette di sentire l’energia che fluisce dall’arte dentro di noi. Si tratta di una sensazione fisica, quella di respirare la bellezza, riempirsi della sua energia, percepire una unità tra il corpo, la mente e le emozioni, quella sensazione che nutre e porta un senso di pace.  

Apprezzare la bellezza ha un indubbio effetto terapeutico sul corpo e la mente.

Se esercitiamo quotidianamente questa capacità di osservazione e di ricerca della bellezza in quello che ci circonda avremo dei benefici quali, ad esempio, una capacità sensoriale più acuta o la capacità di riconnetterci con la creatività spontanea.

“Life as an art” è la ricerca della bellezza e dell’ ispirazione nella quotidianità ed è uno degli elementi che contribuiscono a creare, o liberare, la danza in Nia.

Danzare in ascolto del corpo, delle sensazioni che dal corpo arrivano e ci guidano nel movimento, senza cercare nulla, senza reprimere nulla, lasciandole fluire in contemplazione curiosa, aprendosi ad un dialogo intimo con il nostro corpo che si muove, vivendo ogni movimento come fosse una opera d’arte, senza giudizio, ma pronti a ricevere qualcosa.  

Questo atteggiamento è la base della danza libera nel Nia ed è la base della creatività e della libera espressione del se attraverso il movimento. Non solo.

Aprendoci al nostro movimento come di fronte ad una opera d’arte ci permettiamo di entrare in intima comunione con il movimento stesso: da questa comunione può nascere un dialogo profondo che non solo offre una possibilità di esprimerci e di creare attraverso il gesto, ma anche l’occasione di cogliere quali sono i gesti che ci portano ad una sensazione di benessere, a tutti i livelli. Il corpo possiede una saggezza profonda che gli permette di sapere sempre cosa è bene per lui e cosa non lo è. Spesso non c’è ne rendiamo conto solo perché non ci poniamo in una ottica di contemplazione e dialogo con il nostro corpo. Se cambiamo visione, se invece di considerarlo come un mezzo scontato e poco interessante, posiamo il nostro sguardo e la nostra attenzione su di lui con la stessa cura e delicatezza che usiamo per l’opera d’arte, scopriremo facilmente la sua capacità di guidarci verso scelte che aumentano il nostro benessere.

Allenandoci a percepire il quotidiano, e quindi anche il nostro corpo, con questa prospettiva riusciremo a integrare le sensazioni di movimento che ci fanno sentire bene, che ci portano a muoverci in modo sano per il nostro corpo, sviluppate durante le lezioni di Nia, nella vita di tutti i giorni e ad aumentare lo stato di benessere generale.


Ogni giorno, senza eccezione, ci offre almeno una occasione per aprirci alla possibilità di percepire la vita come una opera d’arte, incluso il nostro corpo: Life as an Art.


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